domenica 29 aprile 2012

LA PIAGA DELL'ALCOL


Convegno organizzato dal Club Alcologico Territoriale di Marsala

Vittore Saladino, dott.ssa Antonella Bianco, Maestro Giuseppe Lo Cicero
Si è aperto con il ricordo del dott. Vincenzo Savatteri, responsabile del Servizio Tossicodipendenze di Marsala, morto due mesi fa, il Concerto-Convegno organizzato dal Club Alcologico Territoriale di Marsala “Storie di in…dipendenza – La piaga dell’alcol”.
Hanno relazionato per l’occasione la dott.ssa Antonella Bianco, assistente sociale del Ser.T di Marsala, e Vittore Saladino, servitore-insegnante del Club Alcologico Territoriale (CAT) di Marsala.
Prima dell’intervento dei relatori, il Maestro Giuseppe Lo Cicero ha allietato i presenti con un concerto pianistico di altissimo livello, con musiche di Chopin.
La dott.ssa Antonella Bianco ha successivamente parlato dei danni causati dall’alcol e soprattutto del consumo di alcolici da parte dei giovani.
Già a undici anni si beve – ha affermato la dott.ssa.
Per i teenagers ubriacarsi è una moda, è motivo di vanto. I ragazzini si vantano di aver preso sbornie incredibili.
La cultura del bere attualmente diffusa tra i giovani segue sempre più frequentemente standard orientati verso modelli di “binge-drinking”  ossia il “bere per ubriacarsi, 5-6 drink di seguito”, cioè di abuso concentrato in singole occasioni, che non riflettono quindi le modalità di consumo tipicamente mediterranee a cui le generazioni precedenti si sono conformate e che privilegiavano il consumo del vino ai pasti quale parte integrante dell’alimentazione.
Ciò è spesso influenzato da una cultura in cui il bere non viene riconosciuto come comportamento a rischio se non quando manifesta le complicazioni più gravi, spesso irreversibili, e dai comportamenti familiari sui consumi di alcol.
Vittore Saladino ha invece presentato l’approccio usato dai Club per aiutare le famiglie con problemi alcol-correlati a liberarsi dalla schiavitù dell’alcol. Nei CAT la risorsa è innanzitutto costituita dalle stesse famiglie che offrono un’occasione di riflessione, crescita e maturazione attraverso l’esercizio della solidarietà, dell’amicizia, della comprensione e del sostegno reciproco.
Il Club Alcologico Territoriale è un’associazione privata costituita da gruppi di famiglie con problemi alcol-correlati che si riuniscono una volta alla settimana per incontri di un’ora e mezza in una sede ed ad un orario abituali.
Le famiglie si incontrano per cambiare il loro stile di vita.
Non solo per smettere di bere, ma per migliorare la qualità della vita.
Oggi in Italia esistono più di 2500 Club e oltre 30000 famiglie in trattamento; essi si sono rivelati statisticamente efficaci nel 75-80% dei casi ed hanno aiutato ad uscire dalla dipendenza migliaia di persone.
Al termine dell’incontro, prima che il Maestro Lo Cicero suonasse ancora due brani di Chopin, sono state ascoltate alcune testimonianze di famiglie in cambiamento.
Da segnalare la sola presenza degli operatori del Ser.T e del Ten. dei Carabinieri D’Angelo fra le autorità invitate al convegno nel tentativo – parzialmente fallito – di poter creare una rete di collaborazione e sostegno per le famiglie con problemi alcol-correlati del nostro territorio.
Chiunque desideri contattare il Club Alcologico Territoriale di Marsala per un sostegno sia per l’alcolista sia per la famiglia, può chiamare il 335.58.11.924.

domenica 18 marzo 2012

QUALI POLITICHE ‘ETICHE’ E ‘SOCIALI’ PER MARSALA?


Entra nel vivo, a Marsala, la campagna elettorale per eleggere il Sindaco e gli amministratori che regoleranno, per i prossimi cinque anni, le questioni di valore più quotidiane e vicine alla vita degli individui e delle famiglie.
Il Cittadino-elettore, il 6 e 7, maggio sceglierà con il proprio voto, chi si occuperà di lavoro, promozione e sviluppo del territorio, viabilità e urbanistica, di sport, di edilizie e di raccolta differenziata. Ma non solo!
Il sottoscritto, Vittore Saladino, in qualità di presidente del Movimento per la vita di Marsala, ‘incoraggia’ i candidati a inserire chiaramente, nei loro obiettivi e programmi, i loro pensieri e i loro propositi, sui cosiddetti temi ‘etici’ e ‘sociali’.
Infatti, chi risulterà vincitore da questa tornata elettorale dovrà anche approntare politiche sociali per la famiglia; di promozione della natalità; di cura e assistenza alla popolazione disabile, anziana e malata (anche grave o terminale); di finanziamento a iniziative culturali fondate o meno sui valori che tutelano la dignità della persona umana.
Questi argomenti son probabilmente l’ultima cosa che ogni amministratore vorrebbe affrontare, dato il loro potenziale ‘divisivo’.
Ma è necessario che ogni persona impegnata politicamente dichiari a quale concezione di persona e di società fa riferimento quando compie scelte politiche e di governo.
Inoltre, i cittadini hanno diritto di sapere, anzitempo, le varie proposte dei candidati – anche su questi delicati temi –, affinché, con il loro voto, possano indicare, con la massima precisione, programmi e nomi che siano interpreti delle proprie idee,  di se stessi e del proprio futuro.
Auspico che, veramente, ogni elettore possa responsabilmente sentirsi protagonista di una rinascita per la nostra città.
Ai candidati sindaco e consiglieri comunali per le elezioni amministrative del 6 e 7 maggio 2012, con la massima umiltà, ma con il medesimo spirito di servizio, il  sottoscritto, ritiene opportuno proporre – soprattutto – alcuni temi, sperando vengano apertamente e liberamente considerati da ognuno di essi:
1)            Priorità nella destinazione delle risorse economiche alla promozione umana, sociale, culturale ed economica delle famiglie numerose e delle famiglie svantaggiate. Non elemosina ma progetti ben strutturati, efficaci e che abbiano risultati persistenti e non progetti finalizzati a dare pochi e 'provvisori'  posti di lavoro.
2)            L'attivazione ‘urgente’ di un centro di ‘prima accoglienza’ per i più bisognosi e per gli immigrati sbarcati lungo le nostre coste in attesa di adeguata sistemazione, e di una casa  per “medio/lunga accoglienza” per i senza dimora, residenti a Marsala o semplicemente di passaggio.
3)            L'integrazione dello Statuto della nostra città con l'inserimento tra i principi fondamentali  della promozione del diritto alla vita ‘dal concepimento alla morte naturale’.
4)            Un'autentica prevenzione dell'aborto volontario, in attuazione all'art.1 della L.194/78, che preveda percorsi per le madri in difficoltà, di condivisione, di sostegno, di congruo aiuto economico (un assegno di natalità di 500 euro al mese dai sei mesi ai sei anni di vita), nella convinzione che la donna che sceglie di abortire spesso non esercita un suo diritto all'autodeterminazione, ma cede a pesanti condizionamenti sociali ed economici che spetta alle istituzioni rimuovere. Attraverso un apposito fondo si può quindi supportare la scelta del parto a discapito delle interruzioni volontarie di gravidanza, talvolta spinte da momenti di difficoltà economiche e sociali.
5)            La NON istituzione di un registro dei testamenti biologici, in quanto rispondente ad una logica di relativismo etico e di mancanza di solidarietà verso la persona nei momenti di maggiore debolezza e bisogno.
6)            La costituzione di una Consulta permanente con poteri anche propositivi che coordini e promuova iniziative a favore della vita umana nascente e morente, contemplando eventualmente anche la fattiva partecipazione della nostra associazione.
7)            Al fine di ottemperare alle disposizioni della legge 29 gennaio 1992 n. 113 "Obbligo per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica”, si chiede che il Comune prenda l’impegno di porre a dimora un albero per ogni neonato e trovi spazi verdi esistenti o superfici nuove adatte ad accogliere le piantagioni arboree. Generalmente le Amministrazioni Comunali destinano a questo scopo apposite aree all’interno di parchi pubblici, scuole, aree verdi attrezzate, oppure nuove aree individuate dai Piani Regolatori per la realizzazione di verde pubblico. Inoltre, comunicano alle famiglie dei bambini interessati il tipo di pianta loro assegnata ed il luogo dove verranno piantate. Generalmente, nel giorno prescelto, sono invitati alla manifestazione oltre i bambini e le autorità civili e religiose anche i genitori per far sì che l’evento diventi una vera è propria festa. Ogni albero piantato viene individuato mediante una targhetta riportante il nome del bambino e l’anno di nascita. Al bambino, l’Amministrazione comunale, consegna una pergamena in ricordo dell’evento.
8)            Maggiore attività di prevenzione del consumo e delle dipendenze da alcol  e di altre dipendenze patologiche (droga, gioco d’azzardo, ecc.) in collaborazione con il Ser.T e le associazioni specializzate, insistenti nel territorio marsalese.

Vittore Saladino
Presidente Movimento per la vita di Marsala

lunedì 12 settembre 2011

L'ACQUA DEL SINDACO FA RISPARMIARE OLTRE 250 EURO L'ANNO

Fontanella Via Lungomare Boeo, zona 'Salato'


Facendo due elementari calcoli risulta che preferendo l’acqua del rubinetto a quella in bottiglia, ogni famiglia può risparmiare oltre 250 euro all’anno.
Fontanella Via Lungomare Boeo, zona 'Salato'

Fontanella Via Lungomare Boeo, zona 'Salato'

Il prezzo dell’acqua potabile è meno di un euro per un metro cubo (mille litri); un litro d’acqua del rubinetto ha dunque un costo di 0,001 euro al litro. Un litro d’acqua minerale imbottigliata oscilla invece intorno a 0,20 euro al litro. Duecento volte superiore. Se si calcola che una famiglia beve almeno 4 litri di acqua al giorno, per 365 giorni all’anno, per 0.20 euro, si spende circa  290 euro contro i circa 1-2 euro di acqua che si pagherebbero consumando quella del rubinetto.
Inoltre, non tutti sanno che l’acqua del rubinetto di casa è sottoposta a due tipi di verifiche: una da parte del gestore del servizio idrico e un’altra da parte delle aziende sanitarie (un controllo ogni 15 giorni) che, se riscontrano valori anomali, devono immediatamente comunicarlo ai cittadini. Per l’acqua minerale, invece, la legge prevede una sola analisi all’anno e, sulle etichette delle bottiglie, le aziende possono pubblicare anche le analisi effettuate fino a cinque anni prima.

L’acqua del rubinetto dunque è generalmente buona e fa bene; anche al conto in banca.

Purtroppo rimangono molti dubbi. Non conosciamo infatti le qualità dell’acqua che paghiamo perché nessuno comunica i risultati delle analisi dell’acqua pubblica. E questo di certo non incentiva gli utenti a bere l’acqua del rubinetto. A Milano, per esempio, l’azienda che gestisce il servizio idrico integrato, invia bollette condominiali con allegate le analisi effettuate.
È troppo chiedere lo stesso servizio qui a Marsala? Magari comparandoli con i valori consentiti dalla legge italiana?

Alcuni problemi di salute, bevendo l’acqua del rubinetto, potrebbero derivare dal fatto che l’acqua prima di arrivare nei rubinetti dentro casa passa dalle cisterne o dai serbatoi privati che non sempre sono mantenute pulite e igienizzate.

Tuttavia, con un pò di buona volontà e spinti dalla voglia di poter risparmiare oltre 250 euro all’anno, il disagio potrebbe essere facilmente superato riempiendo le bottiglie in una fontanella pubblica.

Ma ahimè (e ahinoi), trovare una fontanella a Marsala è come giocare alla caccia al tesoro o vincere un terno al lotto. Sono troppo poche le fontanelle in centro e spesso in cattivo stato. Di certo sono un pessimo biglietto da visita per i turisti che per dissetarsi sono costretti a comprare l’acqua in bottiglia.

Per esempio, se non si è deboli di stomaco, stando attenti a non rimanere impantanati tra il fango e la spazzatura, aspettando con pazienza il proprio turno, si può riuscire a riempire l’acqua nella fontanella antistante il posteggio della zona ‘salato’, vicino al futuro monumento ai mille, zona parecchio affollata per la passeggiata del lungomare, il posteggio e la zona attrezzata per i bambini.

E per finire, ma non meno importante, è interessante considerare che usando l’acqua del rubinetto si darebbe una bella mano all’ambiente. Ogni anno finiscono infatti nella spazzatura 400mila tonnellate di Pet e l’80% delle bottiglie d’acqua viaggia su gomma, percorrendo percorsi anche di migliaia di chilometri intasando strade e autostrade e bruciando enormi quantità di carburante.

Speriamo l’amministrazione accolga favorevolmente la proposta di aumentare il numero delle fontanelle e di mantenerle in uno stato dignitoso e di comunicare regolarmente ai cittadini gli esiti delle analisi periodiche effettuate sull’acqua pubblica in modo da incentivarne l’uso a discapito dell’acqua in bottiglia.

Vittore Saladino

Fontanella C.so Calatafini, vicino chiesa S.Francesco di Paola

Fontanella P.zza Marconi (zona 'Porticella')

Fontanella in Via degli atleti, zona stadio


giovedì 8 settembre 2011

MOVIMENTO PER LA VITA DI MARSALA: Tante attività per giovani e famiglie

Il presidente Vittore Saladino insieme a Rosanna Bonomo e Giusi Agate, due dei 30 soci del Movimento per la Vita di Marsala

Si è svolta martedì 6 settembre l’assemblea del Movimento per la vita di Marsala. Circa 40 i partecipanti tra soci e simpatizzanti dell’associazione.
Durante l’incontro è stato presentato ed approvato il programma delle attività relativo all’anno sociale 2011-2012 che la scorsa settimana il direttivo aveva progettato.
Fra le tante iniziative proposte, particolare rilevanza avranno il seminario informativo, che quest’anno avrà per tema “Educare alla sessualità, educare alla vita” e la giornata per la vita che si celebrerà il 5 febbraio 2012.
Altre attività riguarderanno incontri di sensibilizzazione nelle scuole e nelle parrocchie, il Cineforum e l’avvio di un gruppo giovani del Movimento per la vita.
Per quanto riguarda le attività ricreative - e allo stesso tempo di sensibilizzazione – si aggiungerà alla pedalata ‘Insieme per la vita’,  il concerto “Per un domani migliore” che avrà luogo sabato 17 settembre 2011 nella nuova piazza San Leonardo.
Sembra quasi certa, inoltre, l’apertura di un Centro di aiuto alla vita, al quale potranno rivolgersi donne gestanti in difficoltà. Presto si saprà l’esatta ubicazione.
Evento importantissimo sarà inoltre la celebrazione a Marsala di una veglia di preghiera per la vita nascente e per le mamme in gravidanza. Essa sarà celebrata la vigilia della festa dell’Annunciazione, sabato 24 marzo 2012, che non è altro che la storia del concepimento di Gesù.

mercoledì 7 settembre 2011

Realizzato in località Perino un piccolo campo per l’accoglienza di extracomunitari impegnati nella vendemmia.

Sistemazione dove dormivano alcuni degli accolti e dove tuttora vivono altri loro conterranei



Accampamento in precarie condizioni arrangiato all'ombra di un grosso albero

Altri dormono in case diroccate o sotto gli alberi, fanno un lavoro massacrante, ma dal loro contributo decisivo nascono alcuni dei più celebri vini siciliani, eppure anche loro sono nostri fratelli.

Come ogni anno, nel periodo della vendemmia, molti lavoratori extracomunitari raggiungono le nostre campagne per prestare  la loro opera per la raccolta dell’uva nel nostro agro marsalese.  Non sono clandestini, e molti di loro sono rifugiati politici, scappano dalla guerra e dalla violenza, tutti hanno i documenti legalmente riconosciuti dal Governo Italiano. Sono  lavoratori e trovano porte totalmente chiuse  a reperire un alloggio adeguato dove  trascorrere la notte e sono costretti a trovare riparo in luoghi inverosimili rischiando la loro incolumità.

Per il secondo anno successivo si è reso necessario realizzare, nelle vicinanze della Parrocchia Madonna delle Grazie al Puleo un campo  di accoglienza per lavoratori extracomunitari fino alla fine di Settembre,  nel terreno messo a disposizione della Signora Enza Mistretta.

Parte del piccolo campo realizzato da don Enzo destinato alla cucina e alle docce
L’iniziativa voluta fortemente dal parroco, don Enzo Amato, vedrà coinvolti alcuni volontari della Caritas.
La Protezione Civile ha dato il proprio contributo installando due tende da 15 posti ciascuno; l’Associazione Amici del Terzo Mondo di Marsala  ha provveduto a fornire due  bagni chimici – giacché il Comune non ha dato nessuna risposta a tale richiesta – e la Fondazione San Vito rifornirà degli alimenti per la mensa.  Il piccolo centro è provvisto di alcune docce e di una cucina, nella quale gli ospiti con l’aiuto dei volontari possono prepararsi da mangiare. Il Campo di accoglienza è stato allestito con la collaborazione di alcuni volontari italiani e  gli stessi immigrati.
Tende all'interno del piccolo campo fornite dalla Protezione Civile

Attualmente sono accolti circa 20 giovani eritrei, ma tanti altri fratelli provenienti da diversi paesi africani vivono nelle zone vicine senza un tetto. C’è bisogno urgente di una struttura più grande e adeguata ad accogliere più persone. Un invito pressante va rivolto sopratutto alle istituzioni pubbliche, attualmente assenti e disinteressati a questa triste realtà di cui c’è da vergognarsi.
Un forte appello don Enzo lo rivolge in particolar modo a tutti coloro che si professano Cristiani, convinto che l’esperienza diretta con il mondo della povertà è l’unico modo per vivere il Vangelo e essere testimoni oggi della nostra fede. Non possiamo mettere da parte una delle nostre ricchezze che è l’accoglienza e la solidarietà. Aprire il nostro cuore e le nostre tante case vuote oggi ai nostri fratelli immigrati è segno di civiltà.

Vittore Saladino

mercoledì 24 agosto 2011

Festa della vendemmia a Marsala provocherà tanti danni: adolescenti non bevitori inizieranno ad utilizzare il vino, e aumenteranno i consumi di bevande alcoliche nei giovani utilizzatori


Desidero esprimere la mia opinione sulla ‘festa della vendemmia’ che si svolgerà nel week end dal 26 al 28 agosto a Marsala.

Le mie considerazioni non riguardano l’utilità e i benefici che da essa potrebbe trarne la nostra economia, perché non ho nessuna competenza per esprimermi in questo senso.

Quale servitore insegnante - appositamente formato - del Club Alcologico territoriale (CAT) di Marsala, credo di poter affermare che una manifestazione durante la quale si promuovono solo gli ‘aspetti salutistici’ del vino e soprattutto in cui l'alcool, viene associato a divertimento e spensieratezza, è sleale, ingiusta, bugiarda ed è dettata solo dagli enormi interessi economici legati alla sua produzione e soprattutto al suo commercio, senza considerare in alcun modo i risvolti negativi che ne potrebbero derivare nelle persone e nella società.

Si nasconde ancora una volta, infatti, appositamente e malignamente che l’alcol é una tra le cause principali di malattia e danni.

Ogni anno abbiamo in Italia 30.000 morti causati direttamente dall'alcol, ed altrettanti come morti indiretti (guida in stato di ebbrezza, suicidi, omicidi). Anche i bambini vengono coinvolti loro malgrado, infatti 3.000 bambini all'anno nascono con sindrome feto alcolica. Le affezioni più gravi causate dall’alcol sono

martedì 9 agosto 2011

Lettera/testimonianza di una famiglia con problemi alcol-correlati che frequenta il CAT (Club alcologico territoriale) di Marsala


Per sopperire al sempre più crescente numero di persone con problemi alcolcorrelati, e ad una scarsa conoscenza dei rischi legati all’alcol, da alcuni anni è aperto a Marsala un CAT (Club Alcologico Territoriale) che allo stato attuale, è uno dei modelli più diffusi di intervento sull’alcolismo e su altri problemi alcol-correlati.
Esso è costituito da alcune famiglie con problemi alcol-correlati e complessi e da un servitore-insegnante formato tramite un corso specifico, che fonda la sua attività gratuita sull'approccio ecologico sociale e familiare, secondo il quale i problemi alcol-correlati sono tipi di comportamento, stili di vita appresi nella famiglia e nella comunità, con ripercussioni a livello familiare e comunitario.
Per divulgare l’efficacia del metodo e invitare chi ne avesse bisogno a partecipare si è pensato di pubblicare la testimonianza di una famiglia del Club.
Chiunque desideri avere informazioni o appuntamenti può chiamare il numero 335.58.11.924


“Alcol” il tuo peggior nemico
-          Bevi qualcosa?
-          No, grazie!
È  questo che abbiamo deciso di rispondere a chi, da oggi in poi ci farà questa domanda.
Siamo arrivati a questa decisione dopo un percorso che ci ha fatto capire come tanti problemi vissuti in famiglia venivano accentuati dall’uso di alcol.
Avete mai sentito parlare di problemi alcol-correlati? Noi, soltanto un paio di mesi fa, quando mio marito ha deciso il ricovero in un reparto di alcologia!
Fino ad allora pensavamo che il problema fosse solo suo. Niente di più sbagliato!
Chi nell’arco della propria vita non ha attraversato un periodo particolarmente difficile sul lavoro o nei rapporti di coppia… È in quel momento che l’alcol prende il sopravvento: quello che sembra la soluzione ai problemi, diventa senza accorgersene il peggior problema e quello che è un bicchiere per accompagnare il pasto, senza rendersene conto, aumenta in modo esponenziale. Si comincia a litigare, a non capirsi più, si finisce con l’interrompere tutti i punti di comunicazione e la casa – prima simbolo di calore familiare – diventa una prigione dalla quale si tende a scappare e nella quale non si vorrebbe tornare dopo aver terminato di lavorare.
Questi sono solo alcuni dei danni che scaturiscono dall’uso di alcol. Ma ciò lo abbiamo appreso solo dopo un percorso che ha seguito tutta la famiglia; da quel momento abbiamo capito che tutti noi avevamo un problema o ne eravamo la causa. Capito questo non è difficile incominciare a lavorare insieme agli operatori e trovare la soluzione. Il cammino non è poi così difficile e lo si affronta anche più facilmente quanto ti accorgi fin da subito che davvero la tua vita e quella della tua famiglia può cambiare e solo in meglio. Non si litiga più, si parla tanto e si cercano insieme le soluzioni. Se anche voi vi ritrovate in una situazione simile, cercate aiuto e saremo felici di mostrarvi che è possibile liberarsi dalla schiavitù dell’alcol.